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Partite Iva in regime forfettario e obbligo di fattura elettronica

Dal 1 luglio il decreto attuativo che esclude solo le micro Partite IVA al di sotto dei 25mila euro


Dal nostro partner Dott.ssa Daniela Dulio, Commercialista e Revisore Contabile


Il DL 36/2022 ha introdotto dal 01.07.2022 l’obbligo della fatturazione elettronica

anche per i soggetti nel regime forfettario.


Restano escluse fino a tutto il 2023 le micro partite iva che nell’anno precedente

hanno avuto ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, fino a 25.000 euro.


Non saranno applicate sanzioni per chi nel trimestre da luglio a settembre 2022

emetterà la fattura entro il mese successivo invece che entro i 12 giorni, come da

scadenza a regime, rispetto a quello di effettuazione dell’operazione.


Per il terzo trimestre del 2022, ossia da luglio a settembre, le nuove Partite IVA chiamate ad emettere fattura elettronica avranno più tempo rispetto agli ordinari 12 giorni prescritti per la fattura “immediata”: si potrà caricare sullo SdI la fattura elettronica entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.


Per questo periodo cuscinetto, dunque, non scatterà la sanzione amministrativa contro la violazione degli obblighi di documentazione e registrazione di operazioni non imponibili, esenti, non soggette a Iva o soggette all’inversione contabile. In questi casi, la multa è di importo compreso tra il 5% e il 10% dei corrispettivi non documentati o non registrati, con un minimo di 500 euro e di importo tra 250 e 2mila euro se l’irregolarità non rileva neppure ai fini della determinazione del reddito.


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